Laboratorio 5 – Ambienti naturali e Archeologia
Periodo di svolgimento: dal 1 Novembre al 31 Gennaio
Introduzione
Il Laboratorio 5 rappresenta uno dei percorsi più articolati del progetto Territori di Memoria, perché mette in relazione due dimensioni fondamentali del territorio di Naro: la ricchezza degli ambienti naturali e la presenza diffusa di testimonianze storiche e archeologiche.
Il territorio che circonda Naro non è soltanto un contesto agricolo o naturale, ma un territorio profondamente stratificato. Colline, vallate, alture e antiche vie di comunicazione conservano tracce della presenza umana che risalgono alla preistoria e attraversano le fasi storiche delle popolazioni sicane, del mondo greco e romano, fino alle trasformazioni medievali e moderne.
Il laboratorio nasce quindi con l’obiettivo di individuare e analizzare alcuni ambienti naturali che possano diventare percorsi di trekking o di turismo naturalistico. Attraverso il cammino, l’osservazione diretta e la ricerca storica, il territorio viene interpretato come uno spazio di memoria, dove natura e storia si intrecciano in modo continuo.
L’attività ha previsto una ricognizione dei luoghi accompagnata da una ricerca storiografica, con l’obiettivo di individuare elementi di valorizzazione culturale e archeologica. I percorsi individuati costituiscono una prima mappa di itinerari che in futuro potranno essere inseriti in una rete di cammini culturali del territorio.
Obiettivi del laboratorio
riconoscere e documentare elementi di interesse storico e archeologico presenti lungo i percorsi
promuovere una lettura del territorio che integri ambiente naturale e memoria storica
favorire la conoscenza del patrimonio diffuso attraverso attività di ricerca e ricognizione
costruire una base documentaria utile alla valorizzazione culturale del territorio
Via Fabaria
La Via Fabaria rappresenta uno degli antichi tracciati storici dell’entroterra agrigentino. Utilizzata per secoli come via di collegamento tra territori agricoli e centri abitati, oggi rappresenta un itinerario ideale per il trekking e il turismo lento.
Il nome Fabaria è probabilmente legato alla coltivazione delle fave o a toponimi agricoli che indicavano la fertilità dei terreni attraversati dalla strada. In epoca medievale questa via costituiva un itinerario utilizzato da mercanti, viandanti e pellegrini.
Negli ultimi anni il percorso è stato recuperato come parte del sistema delle Vie Francigene di Sicilia, una rete di cammini storici che attraversa l’isola e che sta contribuendo alla riscoperta del turismo lento.
Il tratto individuato nel laboratorio si sviluppa per circa 10 km. Il percorso segue la prima parte della tappa Naro–Ravanusa per circa cinque chilometri, per poi rientrare verso il punto di partenza, configurandosi come un itinerario ad anello.
Il paesaggio attraversato è caratterizzato da coltivazioni tradizionali, strade rurali e trazzere storiche, che permettono di leggere il territorio come il risultato di una lunga relazione tra attività agricole, mobilità e organizzazione dello spazio rurale.
Stazione Deli
Il percorso della Stazione Deli attraversa il territorio della vecchia linea ferroviaria Agrigento–Licata, oggi dismessa. Camminare lungo questo tracciato consente di osservare resti di infrastrutture ferroviarie e leggere la trasformazione del paesaggio.
Il percorso parte dalla diga San Giovanni e si sviluppa tra strade sterrate, tracciati rurali e segmenti dell’antico percorso ferroviario. Lungo il cammino è possibile osservare resti di caselli ferroviari e strutture che raccontano la presenza dell’infrastruttura.
Il percorso consente di leggere il paesaggio come un territorio trasformato dall’attività economica e produttiva, dove oggi la natura si sta progressivamente riappropriando degli spazi un tempo dedicati al lavoro.
Serra di Furore e Monte Malvizzo
L’area della Serra di Furore conserva numerose tombe rupestri e rappresenta uno dei contesti archeologici più interessanti del territorio di Naro.
La presenza di sepolture singole e doppie suggerisce l’esistenza di un insediamento stabile collegato alle popolazioni sicane che abitavano queste aree prima dell’arrivo dei Greci.
Dal punto di vista paesaggistico l’area offre un ampio panorama sul territorio circostante e sul bacino della diga Furore. Il luogo è inoltre legato a racconti e tradizioni popolari che contribuiscono a rafforzarne il valore simbolico.
Giro del Lago San Giovanni
Il Giro del Lago San Giovanni rappresenta uno dei percorsi naturalistici più suggestivi del territorio di Naro. Il circuito si sviluppa per circa 15 km attorno all’invaso artificiale creato dalla diga San Giovanni.
Nel corso degli anni il lago è diventato anche un importante luogo di attività sportive e ricreative. L’area è frequentata per escursioni, pesca sportiva e attività all’aria aperta.
Dal punto di vista ambientale il lago ospita diverse specie ittiche e rappresenta un ecosistema interessante per lo sviluppo di percorsi di educazione ambientale e turismo naturalistico.
In cammino verso la Reggia di Cocalo
Uno dei percorsi più affascinanti del laboratorio conduce verso il sito del Castellaccio di Camastra, luogo che secondo alcune tradizioni sarebbe identificabile con la leggendaria città di Camico o Cocalo.
Secondo il mito, Dedalo avrebbe costruito per il re sicano Cocalo una fortezza imprendibile. In questo luogo il re cretese Minosse sarebbe stato ucciso mentre inseguiva l’architetto fuggito da Creta.
La localizzazione della città di Camico è ancora oggi oggetto di dibattito tra gli studiosi, ma il Castellaccio di Camastra resta uno dei siti più suggestivi collegati a questa tradizione.
Il percorso individuato nel laboratorio ha una lunghezza di circa 8 km andata e ritorno e parte da Viale Europa a Naro.
Dalla Diga San Giovanni alla Necropoli Paleocristiana
Questo itinerario collega l’area della diga San Giovanni con la necropoli paleocristiana situata in contrada Canale, uno dei siti archeologici più importanti del territorio di Naro.
Il percorso ha una lunghezza complessiva di circa 12 km e consente di passare da un ambiente naturale contemporaneo, rappresentato dal lago, a un luogo che conserva testimonianze della presenza cristiana nei primi secoli dell’era cristiana.
Le tombe della necropoli sono scavate nella roccia e comprendono nicchie funerarie e arcosoli. Il complesso ipogeo è organizzato attorno a un corridoio lungo circa venti metri.
La cosiddetta Grotta delle Meraviglie rappresenta uno degli ambienti più suggestivi del sito ed è stata descritta già alla fine dell’Ottocento come uno dei complessi funerari paleocristiani meglio conservati dell’area.
Conclusione
Il Laboratorio 5 propone una lettura del territorio come sistema integrato di ambienti naturali, percorsi storici e testimonianze archeologiche.
Attraverso il cammino è possibile riconoscere nel paesaggio le tracce della presenza umana e comprendere come natura e storia abbiano costruito nel tempo l’identità del territorio di Naro.
I percorsi individuati costituiscono una prima base per la valorizzazione culturale e turistica di questi luoghi, favorendo la diffusione di forme di turismo lento e sostenibile.
Itinerari del Territorio di Naro
Il territorio di Naro presenta un paesaggio ricco di elementi naturali, archeologici e storici che testimoniano la lunga presenza dell’uomo in quest’area della Sicilia interna. Gli itinerari individuati durante il laboratorio rappresentano alcuni dei percorsi più significativi per comprendere il rapporto tra ambiente naturale, storia del territorio e memoria delle comunità locali.
Attraverso questi percorsi è possibile attraversare campagne, colline, antichi tracciati rurali e luoghi di interesse archeologico, riscoprendo una parte importante del patrimonio storico e ambientale della città.
| Percorso | Tipologia | Elementi di interesse | Possibili sviluppi |
|---|---|---|---|
| Via Fabaria | Storico – naturalistico | Antico tracciato di collegamento tra il territorio di Naro e le aree interne della Sicilia | Percorso storico e trekking culturale |
| Stazione Deli | Storico – paesaggistico | Area legata alla presenza della ferrovia e al paesaggio agricolo della valle | Valorizzazione come itinerario di archeologia ferroviaria |
| Serra di Furore e Monte Malvizzo | Naturalistico | Sentieri collinari e panorami sul territorio circostante | Trekking naturalistico e percorsi escursionistici |
| Lago San Giovanni | Ambientale | Bacino artificiale, fauna e vegetazione del territorio | Valorizzazione naturalistica e didattica |
| Reggia di Cocalo | Archeologico – mitologico | Luoghi legati alla tradizione della leggenda di Dedalo e Minosse | Itinerario archeologico e culturale |
| Necropoli Paleocristiana | Archeologico | Area funeraria di epoca tardo antica e testimonianze del cristianesimo primitivo | Percorso di studio storico e archeologico |
Mappa dei Percorsi Naturalistici di Naro
Il laboratorio ha individuato diversi itinerari naturalistici e archeologici che attraversano il territorio di Naro e le sue campagne. Questi percorsi permettono di riscoprire ambienti naturali, antichi tracciati rurali, luoghi legati alla memoria storica e siti di interesse archeologico.
La mappa mostra i principali percorsi studiati durante il progetto e la loro distribuzione nel territorio.































































































Progetto finanziato dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, a valere sul Fondo Politiche Giovanili – Annualità 2023 (D.D.G. n. 1544 del 12.06.2024).